– ROMA – “Prima di avviare le mie comunicazioni concedetemi di rivolgere un saluto e un ringraziamento al presidente della Repubblica, un riferimento imprescindibile”. Inizia così il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte il suo discorso programmatico alla Camera volto ad ottenere la fiducia con le procedure di voto che avranno inizio alle 19,30 a Montecitorio e che dovranno superare il tetto dei 319 si per essere incassata.”Il programma che mi accingo a presentare è una sintesi che guarda al futuro”, prosegue,  “questo progetto politico segna l’inizio di una nuova stagione riformatrice”. Del programma “sarò il garante e il primo responsabile”, afferma Conte, così come nel 2018 fu garante del “contratto” giallo-verde. Un discorso durato questa volta un’ora e 30 minuti – battendo di un quarto d’ora il record di più lungo della storia della Repubblica già segnato quattordici mesi fa –  e interrotto più volte sia dagli applausi della nuova maggioranza sia dalle proteste delle opposizioni.Conte tiene a sottolineare il cambiamento dei toni rispetto all’esperienza precedente a trazione salviniana: “Sarà un governo mite dai toni bassi – dice il premier – Io e tutti i miei ministri prendiamo il solenne impegno, oggi davanti a voi, a curare le parole, ad adoperare un lessico più consono e più rispettoso delle persone, della diversità delle idee. La lingua del governo sarà una lingua mite, l’azione non si misura con l’arroganza delle parole”. Conclude con un elogio alle forze politiche – Pd, M5s e Leu –  che comporranno la nuova maggioranza: “Hanno dato prova di coraggio. Hanno messo da parte i ‘pre-giudizi’, che come riconosceva Hanna Arendt, esistono in politica, sono in parte ineliminabili e sono un pezzo del nostro passato. Oggi hanno accettato di affidarsi ai giudizi e si impegnano a sollecitare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni”. E stigmatizza infine gli “ignobili attacchi” rivolti a due ministre del suo goveno, ovvero Teresa Bellanova e Paola De Micheli, invitando anche a una maggiore sobrietà nell’uso dei social network.Sulla manovra Conte evidenzia la necessità di “evitare l’aumento dell’Iva e avviare un alleggerimento del cuneo fiscale”. Sul piano interno la sfida “è quella di ampliare la partecipazione alla vita lavorativa delle fasce di popolazione finora escluse. Esse si concentrano soprattutto tra i giovani e le donne – continua Conte –  particolarmente nel Mezzogiorno. Vogliamo offrire loro, come a tutti gli altri lavoratori, opportunità di lavoro, salari adeguati e condizioni di vita degne di un Paese civile”. Al centro anche scuola e famiglia con particolare intervento su asili nido”Scarsa formazione, carente dotazione di conoscenze e di competenze, difficoltà di conciliare vita familiare e vita lavorativa” saranno al centro dell’azione di governo, sottolinea ancora il premier. “Scuole e università di qualità, asili nido e servizi alle famiglie, specialmente quelle con figli, saranno dunque le prime leve sulle quali agire. Il primo, immediato intervento sarà sugli asili nido. Questo governo si adopererà per la cancellazione totale della retta degli asili nido a partire dal 2020-2021” per i redditi più bassi.
Ed inoltre, un Italia che deve diventare una vera “smart nation” riferendosi all’innovazione e alle nuove tecnologie che insieme alle politiche dell’ambiente dovrà essere una priorità per una politica realmente riformatrice.

Fonte: PrimaPress.it

(I-TALICOM)