– PARIGI – Proprio mentre il suo ultimo film “L’ufficiale e la spia” arriva nella sale cinematografiche, ecco che per il regista il regista premio Oscar Roman Polanski arriva un’accusa di una donna francese che racconta di una violenza subita in una stazione sciistica svizzera quando era adolescente. Valentine Monnier ha raccontato al quotidiano Le Parisien che il presunto stupro è avvenuto nel 1975, quando aveva 18 anni, nello chalet di Polanski a Gstaad. “Non avevo legami con lui, né personali né professionali, e lo conoscevo poco”, ha spiegato Monnier, ex modella che lavorava a New York, che ha definito il presunto stupro “estremamente violento”. È l’ultima accusa contro il regista di origini polacche, fuggito in Francia nel 1978 dagli Stati Uniti dopo aver ammesso lo stupro di una ragazza di 13 anni. L’86enne è da allora un fuggitivo per il sistema giudiziario americano, nonostante i ripetuti tentativi di estradarlo. L’avvocato di Polanski, Herve Temime, ha dichiarato che il regista “nega fermamente tutte le accuse di stupro”, aggiungendo che queste “risalgono a 45 anni fa e non sono mai state denunciate alle autorità giudiziarie”. –

Fonte: PrimaPress.it

(I-TALICOM)