– ROMA – Stop alla raccolta differenziata e blocco degli impianti di riciclo, è l’emergenza lanciata da Unirima, l’Unione nazionale imprese recupero e riciclo maceri che riunisce le imprese del settore della carta. Una crisi profonda quella della carta segnalata da tempo e nonostante le audizioni parlamentari in cui sono stati rappresentati i dati della filiera, non ci sono stati segnali per affrontare l’emergenza. “Questa difficoltà – spiegano i vertici di Unirima – è dovuta sostanzialmente al notevole incremento delle quantità di carta proveniente dalla raccolta differenziata, in linea con i target fissati dalle direttive europee, ma di contro, non c’è un adeguamento delle capacità ricettive delle cartiere”. Di fatto si rischia una presa in giro dei cittadini che si adoperano a separare la carta dai rifiuti ma senza che questa poi possa essere trasformata nelle cartiere per un nuovo ciclo di vita. Ma questa situazione rischia di falsare anche il dato europeo perché si interrompe l’anello dell’economia circolare che vede una buona percentuale di raccolta a monte ma che si interrompe a valle per mancanza di strutture.Una situazione preoccupante avvertono ad Unirima che rischia di diventare un boomerang specie dopo tutta la battaglia di eliminare i grandi volumi di plastica nella grande distribuzione guardando a packaging più sostenibili in cui proprio i derivati della carta e cartone potranno avere un ruolo fondamentale.  –

Fonte: PrimaPress.it

(I-TALICOM)