TRIESTE – Dopo un anno di attività, bilancio molto positivo nella produzione per i due
impianti di acquaponica del progetto transfrontaliero BLUEGRASS, costruiti a Koper (Slovenia) e a Porcia
(PN – Italia). L’acquaponica è una tecnica che unisce l’acquacoltura alla coltivazione idroponica, una tecnica
di coltivazione fuori suolo. Questo sistema sfrutta l’acqua di scarto dei pesci come fertilizzante per le
piante: l’acqua viene pompata dalle vasche per l’acquacoltura ad un filtro biologico e quindi alle colture
idroponiche, dove viene depurata dalle piante, che ne estraggono le sostanze nutritive necessarie al loro
sostentamento. L’acqua pulita può venire quindi reimmessa nelle vasche destinate all’acquacoltura e
riprendere il ciclo. Non si usano diserbanti o disinfettanti né fertilizzanti chimici, ad eccezione di alcune
soluzioni a bassa concentrazione di microelementi necessari alla salute delle piante.
Il progetto BLUEGRASS, co-finanziato dal programma Interreg V Italia-Slovenia (Priority axis 6 Specific
Objective 6f) è condotto da un consorzio che include le Università di Ca’ Foscari e di Ljubljana assieme
all’UTI del Noncello e le cooperative Shoreline s.c. (attiva in Area Science Park) e KZ-Agraria. Tra gli
stakeholders coinvolge produttori e istituzioni, esperti dei due diversi settori della produzione primaria, ma
non di meno partecipano anche studenti e consumatori.
BLUEGRASS, nato per promuovere uno sviluppo agroalimentare ecosostenibile, ha permesso la
realizzazione di due piccoli impianti sperimentali dove vengono testate diverse soluzioni impiantistiche:
RAS (Recirculated Aquaculture System) per il pesce e NFT (Nutrient Film Tecnique), MFB (MEDIA FILLED
BEDS) E DWC (Deep Water Culture) per l’idroponica. Le diverse specie di specie testate in questo primo
anno di vita sono state il persico reale, il persico spigola, il persico trota, la tinca ed il pesce gatto. Per gli
ortaggi è stato provato di tutto, dalle aromatiche al luppolo, dai piccoli frutti a fiori ornamentali, da
germogli e innesti vari. In particolare sperimentazioni più lunghe sono state fatte sulle condizioni di
crescita dell’insalata. A compendio dell’allevamento e delle colture sono stati misurati i parametri delle
acque ed è in corso la rielaborazione del bilancio del ciclo degli elementi utilizzati e dell’energia consumata
(LCA).
Il progetto, giunto al suo ventiquattresimo mese di sviluppo, ha visto in una prima fase il team di lavoro di
BLUEGRASS svolgere un’analisi di mercato sui prodotti da acquaponica, rendendo partecipi circa 300
consumatori e produttori in Italia e in Slovenia. Gli impianti, allestiti a fine del 2018 presso le due aziende
KZ-Agraria – Purissima (partner) e Agroittica Friulana (partner associato), sono utilizzati per definire modelli
di gestione e monitoraggio della produzione e per studiarne la sostenibilità. Presso gli impianti vengono
anche realizzate attività di educazione, informazione e divulgazione con allevatori, agricoltori, scuole e
gruppi di acquisto solidale.

(I-TALICOM)