ROVERETO – Dopo anni di aspettative, i dati indicano che il settore dell’efficienza energetica degli edifici in Italia sta finalmente imboccando una strada positiva. Sono infatti stati investiti ben 3,3 miliardi nel solo 2018, per un totale di circa 300 mila interventi, per migliorare l’efficienza energetica delle proprie abitazioni grazie all’ecobonus, secondo quanto riportato dal Rapporto annuale sull’efficienza energetica targato ENEA. La voce più significativa, pari ad una spesa di 1,2 miliardi di euro, ha riguardato la sostituzione dei serramenti.

È proprio in questo segmento che vuole giocare il proprio ruolo da protagonista la giovane start-up Cover App Srl, che ha sviluppato e brevettato un davanzale coibentato per eliminare il ponte termico in presenza di davanzali in marmo. Soprattutto a seguito di riqualificazioni energetiche, si rischia di lasciare che il davanzale diventi il punto debole da cui il calore può fuoriuscire. Il risultato non è solo legato allo spreco di energia, ma anche alla formazione di muffe e condense. Per risolvere questo problema, Cover App ha studiato una soluzione gradevole dal punto di vista estetico, che può essere anche semplicemente posata sul davanzale esistente. Nel tempo, la società ha scoperto che il suo prodotto veniva apprezzato anche indipendentemente dal suo effetto sul risparmio di energia per la sua leggerezza e il suo aspetto dato dal rivestimento in grès porcellanato, tanto che molti pezzi sono stati richiesti come elementi di arredamento e di design.

La società, fondata a giugno 2017 da una storica impresa veronese e da quattro imprenditori con esperienza pluridecennale nel settore dei prodotti per l’edilizia, ha fatturato circa 190 mila euro nel suo primo anno di attività. Nel primo semestre 2019, ha già eguagliato tale risultato, segnando una crescita del fatturato del 139% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Per finanziare nuovi investimenti, che riguarderanno i canali di vendita web, le attività di ricerca e sviluppo e l’upgrade del processo produttivo, la società ha scelto di cercare soci online, mettendo a disposizione complessivamente l’11,49% della società in cambio di una raccolta totale di 280 mila euro. Grazie al meccanismo della raccolta dal basso online (crowdfunding), potranno partecipare privati e società, con un investimento minimo di 500 €. Cover App non è nuova a questa modalità innovativa: nel 2018 raccolse 120 mila euro da 36 investitori. Gli investitori, oltre a diventare soci, potranno godere di un beneficio fiscale del 30% sull’importo investito (innalzato al 40% dall’ultima Legge di Bilancio, anche se manca ancora l’ok della Commissione Europea all’incremento).

Giuliano Vallani, responsabile amministrativo-finanziario di Cover App, commenta: “La campagna di crowdfunding che abbiamo completato nel 2018 per coinvolgere nuovi soci è andata molto bene: oltre a raccogliere il massimo che ci eravamo prefissati dagli investitori, abbiamo anche fatto conoscere la nostra giovane start-up. In un settore in forte crisi come quello dei prodotti per l’edilizia, Cover App sta attirando l’interesse di molte imprese di costruzione e professionisti. Crediamo che questa nuova raccolta permetterà di accelerare nella crescita.”

Carlo Allevi, Operations Manager di WeAreStarting.it, pone invece l’attenzione sul percorso virtuoso della società: “Abbiamo conosciuto Cover App quando era solo una società appena costituita, la stiamo vedendo diventare una società ben organizzata e presente sul mercato. Siamo felici per gli investitori della prima raccolta di equity crowdfunding che, oltre al beneficio fiscale, vedono il valore della società crescere del 28% rispetto ad un anno fa.”

(I-TALICOM)