BOLOGNA – Cos’è, come funziona e quali benefici comporta lo Smart Working?

Comune di Bologna, Regione Emilia-Romagna, Città Metropolitana di Bologna e Dipartimento delle Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri dedicano un’intera giornata alla scoperta dei motivi che hanno permesso a questo nuovo modello di lavoro smart di farsi strada nel pubblico e nel privato. Giovedì 24 ottobre, a Palazzo Re Enzo, in Piazza del Nettuno, la prima Giornata del Lavoro Agile aprirà ufficialmente ‘After futuri Digitali’, il festival dedicato all’innovazione digitale, in programma a Bologna fino al 27 ottobre 2019.

La Giornata, realizzata per confrontarsi sulle esperienze maturate, creare nuove forme di collaborazione tra pubblico e privato e costruire una rete territoriale, si colloca nel contesto di politiche nazionali orientate alla diffusione di questa nuova cultura del lavoro e rientra nel progetto ‘Lavoro agile per il futuro della PA – Pratiche innovative per la conciliazione vita-lavoro’ del Dipartimento per le Pari Opportunità (DPO) della Presidenza del Consiglio dei Ministri, nell’ambito del PON “Governance e Capacità istituzionale” 2014/2020.

Filo conduttore della Giornata è la relazione tra Smart Working e Sostenibilità intesa secondo i 4 pilastri dell’Agenda ONU 2030 sullo sviluppo sostenibile: ambientale, sociale, economico e istituzionale. Una recente indagine di ENEA su telelavoro e smart working nella Pubblica Amministrazione ha infatti mostrato l’impatto di queste forme di lavoro sulla trasformazione dell’ambiente urbano e delle abitudini dei lavoratori, che ogni giorno utilizzano in maggioranza mezzi privati per spostarsi verso il luogo di lavoro. L’indagine ha rilevato che anche un solo giorno a settimana di smart working permetterebbe un risparmio di circa 950 tonnellate di combustibile, una riduzione di oltre 2,8 milioni di tonnellate di CO2, 550 tonnellate di polveri sottili e 8mila tonnellate di azoto, con un visibile miglioramento della qualità della vita.
I dati dell’indagine confermano quindi che il lavoro agile è anche uno straordinario fattore abilitante della sostenibilità.

Il Comune di Bologna, la Regione Emilia-Romagna e la Città Metropolitana di Bologna hanno da tempo avviato la sperimentazione di forme di lavoro agile nelle proprie amministrazioni, partecipando attivamente a diversi e numerosi progetti di diffusione nella PA e nel mondo produttivo di questa nuova cultura organizzativa.

In programma incontri con rappresentanti di grandi realtà imprenditoriali e delle PA che hanno adottato lo smart working, workshop di approfondimento sulle buone pratiche, le nuove tecnologie e la trasformazione degli spazi di lavoro. Ma soprattutto, nell’arco dell’intera giornata, saranno a disposizione dei lavoratori agili e dei cittadini desk informativi e spazi di coworking, ai quali si potrà accedere su prenotazione, dove scambiare idee ed esperienze.
La giornata è aperta a tutte le pubbliche amministrazioni e alle organizzazioni private che hanno già avviato percorsi di lavoro agile o che sono interessate ad approfondire il tema per capirne potenzialità e fattori di successo.

(I-TALICOM)